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Leon-Astorga

La giornata è molto bella, la mattinata fresca: volevamo metà giornata per visitare Leon e nella città ci tuffiamo di mattino presto, almeno per le abitudini locali. Poca gente per la strada, dal campeggio alla cattedrale, un lievo vento fresco, il sole di fronte, pedalare è piacevole. Nel tragitto troviamo la gaudiana Casa de Boutines e alla sua sinistra il Pal de los Guzmanes (Foto). Il sole del primo mattino (sono le 8.15) irradia il lato orientale della "pulchra leonina", il capolavoro gotico tra i più belli della Spagna; la facciata è in ombra, ma l'imponenza della facciata e dei suoi tre portali colpisce il pellegrino. Non ci sono occhi a sufficienza per ammirare il giudizio universale del timpano e la Virgen blanca (copia, l'originale è all'interno) sul pilastro centrale sottostante (Foto). L'interno è sorprendente, luci e colori scanditi dalle splendide vetrate e le storie raccontate, frammento della cosmogonia medievale. L'interno è suggestivo, purtroppo le fotografie che riusciamo a fare non rendono giustizia della sua bellezza (Foto). Ad altra occasione rimandiamo la visita del Museo e, senza fretta, del chiostro. L'altra meta obbligata è la Real Collegiata di San Isidoro. Chiesa a pianta di croce latina con tre navate, sormontata da una torre, vi si accede per due porte, la Portada del Cordero e la Portada del Perdon, aperta solo durante gli anni santi. Costruita su una preesistente chiesa nell'undicesimo secolo per raccogliere le spoglie di San Isidoro. Dalla chiesa si accede al Pantheon dei re, portico a pianta quadrata dell'XI secolo, rappresenta il vero gioiello artistico con i suoi capitelli romanici e la volta, affrescata intorno alla metà del XII secolo. La cappella è stata definita la Capella Sistina dell'arte romanica. Purtroppo all'interno non sono ammesse fotografie. Usciti con gli occhi pieni di meraviglie ci dirigiamo a San Marcos, dove visitiamo la cinquecentesca chiesa e il chiostro; una vista fugace all'entrata dell'annesso albergo, quindi un buon pranzo alla Taberna Camino de Santiago, ovviamente. (Foto) Ci avviamo verso Astorga optando per la carretera. Vogliamo arrivare presto e visitare la città. La strada è abbastanza agevole. Dobbiamo affrontare il percorso nelle ore più calde, ma oggi abbiamo un po' fretta. Siamo ben forniti di liquidi ed arriviamo a Leon intorno alle 18. Alla registrazione del sello troviamo una che ha studiato a Venezia, anni che ricorda volentieri, conversiamo un po', e ne approfittiamo per raccogliere qualche informazione. La città si apre poi davanti a noi. Architetture moderne (il palazzo episcopale di Gaudi, al suo fianco il museo del pellegrino, stranamento chiuso), la pluristratificata (tre secoli ha richiesto il suo completamento) cattedrale con la facciata a tre colori che s'infuoca colpita dai raggi del sole. (Foto) L'interno è maestoso: il retablo maggiore e il coro sono due capolavori lignei, che da soli meritano un'attenta osservazione e lettura dei simboli. Più ci si avvicina alla meta più ci si rende conto di quanto sia importante ritornare con più calma per godere di questi tesori. Passiamo nel chiostro, quindi usciamo. Il cioccolato che qui si produce ci tenta. Ne prendiamo un po' con la scusa di reintegrare gli zuccheri. La cena Massimo e Stefano la consumano in modo frugale, io invece ordino una pizza e una birra nella piazza del palazzo Concistoriale, davanti un televisore trasmette la finale dei campionati del mondo. Sono italiano e resto davanti al televisore incollato fino alla vittoria finale ai rigori sulla Francia. Subito però a nanna, la tappa di domani sarà impegnativa e qualche preoccupazione io ce l'ho.

Pale eoliche versol'Alto del Perdon

Puente la ReinaPonte sul fiume Arga

EstellaSan Pedro de la Rua

Alto del PerdonPanoramica

Alto del PerdonMonumento del Pellegrino

EstellaPalazzo dei re di Navarra

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Edoardo Penoncini